Eventi Speciali

As If We Were Tuna

di Francesco Zizola
Italia, 2018, 18', colore, DCP
Sceneggiatura
Giovedì 30 Agosto 2018
22:00 Sala Perla 2 Pubblico, tutti gli Accrediti
 

fotografia
Francesco Zizola
montaggio
Elisabetta Abrami

suono
Carlo Purpura
Bernard Bursill-Hall

Ogni anno, tra aprile e giugno, grandi banchi di tonno rosso arrivano dall'oceano per raggiungere le acque limpide e calde del Mar Mediterraneo. E gli abili pescatori, i tonnaroti, in agguato, si preparano a calare grandi e complesse reti nel mare - trappole sorrette da galleggianti, che condurranno il pesce attraverso il labirinto di camere che li porterà alla fine. Tra le varie camere create dalle reti, la più importante per la cattura del tonno è la "camera della morte", così chiamata perché ospita il rituale della mattanza che non è soltanto l'atto finale della pesca del tonno, ma è anche un rituale sacro che ha ispirato poeti e filosofi attraverso i secoli. «Come se i nostri uomini fossero tonni», recita l'antica tragedia greca di Eschilo, I Persiani, che narra la sconfitta persiana nella drammatica battaglia di Salamina. Questo corto è stato realizzato con immagini e suoni ripresi durante la pesca del tonno rosso a Portoscuso e Porto Paglia, in Sardegna, tra aprile e giugno 2016 e 2017. Oltre a documentare alcune delle ultime tonnare che utilizzano metodi tradizionali per la pesca del tonno e la loro importanza presso le comunità costiere, Zizola ha voluto sottolineare anche il loro ruolo nell'utilizzo di un metodo di pesca sostenibile, in contrasto con le pratiche di pesca industriale che stanno impoverendo le popolazioni ittiche di tutto il mondo.

 

Filmografia

2018 As If We Were Tuna (cm)
2015 In the Same Boat (cm)
2014 La profondità del silenzio (cm)

«As If We Were Tuna vuole costruire un percorso narrativo che offre una visione complessa di questo antico e sostenibile metodo di pesca. Il linguaggio non si avvale di un testo didascalico, ma sembra suggerirci una metafora dell'eterno conflitto tra l'uomo e la natura, una riflessione sulla Hybris dell'uomo contemporaneo».
Francesco Zizola (Roma, 1962) fotografa le principali crisi e conflitti degli ultimi venticinque anni. I suoi progetti e gli assignment per numerose testate italiane e internazionali lo portano in tutto il mondo, dandogli l'occasione di ritrarre crisi umanitarie spesso rimaste ai margini della notizia. Riceve numerosi riconoscimenti, tra cui dieci World Press Photo e sei Picture of the Year International. Pubblica sette libri, tra cui Uno sguardo inadeguato (2013), Iraq (2007) e Born Somewhere (2004), dedicato alla condizione dell'infanzia in ventisette paesi del mondo. Nel 2003 Henri Cartier Bresson include una sua fotografia tra le cento preferite. Da questa collezione nasce una mostra, Les Choix d'Henri Cartier Bresson e un libro. Nel 2007 insieme a un gruppo di colleghi, fonda l'agenzia NOOR, la cui sede è ad Amsterdam. Nel 2008 è tra i fondatori del 10b Photography di Roma, un centro polifunzionale dedicato alla fotografia professionale. Nel 2016 ottiene il premio Contemporary Issue del World Press Photo per la sua serie In the same boat. Con le immagini fotografiche e i video della stessa serie realizza un cortometraggio che si aggiudica nel 2016 il primo premio nella categoria Multimedia News Story del PoY, il Pictures of the Year International.

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