Eventi Speciali

MONDO SEXY

di Mario Sesti
Italia, 2019, 75', colore, DCP
Sceneggiatura
Mario Sesti
Martedì 03 Settembre 2019
11:30 Sala Perla Pubblico, tutti gli Accrediti
 
Giovedì 05 Settembre 2019
11:30 Sala Perla Tutti gli Accrediti
 

montaggio
Tommaso Sesti
musica
Federico Badaloni

con
Domenico Monetti
Antonio Tentori
Mino Loy
Sabina Ambrogi
Luana De Vita
Albadoro Gala

produttore
Pierfrancesco Fiorenza
produzione
Augustus Color
con il contributo di
Regione Lazio

distribuzione italiana
Compass Film

Immagini di repertorio di dodici film documentari erotici degli anni Sessanta. Un ritmo e uno stile di montaggio incalzanti, a tratti quasi ipnotico, segue sonorità contemporanee create ad hoc. La voce dell'autore rompe questo ritmo con un testo che si ispira a Roland Barthes. Il documentario propone un viaggio nel mondo dello strip-tease che evocava l'universo del nudo e del desiderio nella vita notturna degli anni Sessanta.

 

Filmografia

2019 Mondo sexy (doc)
2019 Cinecittà - I mestieri del cinema.
Bernardo Bertolucci: no end travelling (doc)
2017 La voce di Fantozzi (doc)
2015 Senza Lucio (doc)
2013 La voce di Berlinguer (doc, con Theo Teardo)
2012 Fiamme di Gadda.
A spasso con l'ingegnere
 (doc)
2005 La voce di Pasolini (doc, con Matteo Cerami)
2003 L'ultima sequenza (doc)
1997 L'uomo dal sigaro in bocca (doc)

Critico, giornalista e regista cinematografico, Mario Sesti è autore di un programma di cinema e cultura su Iris (Splendor - Suoni e Visioni). Ha diretto più di dieci documentari, selezionati ai festival di Cannes, Venezia, Locarno e Torino. Ha vinto due volte il premio per il migliore libro di cinema (nel 1994 con Nuovo Cinema Italiano e nel 1997 con Tutti i film di Pietro Germi) e nel 2005 si è aggiudicato il premio Diego Fabbri sempre per il miglior libro di cinema dell'anno (In quel film c'è un segreto). È tra i curatori della Festa del Cinema di Roma. Ha diretto, dal 2012 al 2014, il Taormina Film Fest. Ha collaborato alla sceneggiatura di Appassionate (1999) e a quella di Cosa c'entra con l'amore (1997) con la quale ha vinto il premio Solinas insieme a Ivan Cotroneo e Silvia Barbiera.

«Il film setaccia e decostruisce figure, narrazioni e modi di produzione di questi film a basso costo che realizzavano grandi profitti (fino a quattro volte il loro costo) ma soprattutto passa ai raggi X le modalità di discriminazione e adozione di stereotipi sessuali, sfruttamento e abuso dell'immagine del corpo femminile che oggi appaiono altamente controverse e che in questi film sembrano messi sotto una lente d'ingrandimento "involontariamente" rivelatrice. Attraverso le testimonianze di critici ed esperti del genere, di giornaliste e studiose contemporanee, di terapeute e protagoniste del burlesque, ho cercato di mappare e ricostruire il set dell'immaginario di quel cinema, il modo in cui riflette società, ritualità, idee e comportamenti dominanti e traccia, da quella scena, la distanza che, dopo la rivoluzione del #MeToo, in tutto il mondo, ci separa nettamente da uno sguardo di cui abbiamo imparato a riconoscere i limiti, l'inadeguatezza, l'odioso potere». [Mario Sesti]

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