Selezione Ufficiale

Mafak - Screwdriver

di Bassam Jarbawi
Palestina, Stati Uniti, Qatar, 2018, 108', colore, DCP
Sceneggiatura
Bassam Jarbawi
Domenica 02 Settembre 2018
22:15 Sala Perla 2 Press, Industry
 
Mercoledì 05 Settembre 2018
17:00 Sala Perla Pubblico, tutti gli Accrediti
Segue incontro con il pubblico
 
Giovedì 06 Settembre 2018
16:30 IMG Cinemas Candiani - Mestre Pubblico
 
Giovedì 06 Settembre 2018
16:30 Cinema Rossini Pubblico
 

sceneggiatura
Bassam Jarbawi fotografia David McFarland montaggio Bassam Jarbawi Christopher Radcliff

musica
Jon Natchez suono Ryan Billia Raja Dubayah scenografia Bashar Hassuneh costumi Hamada Atallah

interpreti
Ziad Bakri (Ziad)
Areen Omari (madre di Ziad) Jameel Khoury (Octopus) Yasmine Qaddumi (Mina) Mariam Basha (Nawal) Amir Khoury (Ziad giovane)

produzioni
Rimsh Film Dialectic produttori Shrihari Sathe Yasmine Qaddumi Bassam Jarbawi con il supporto di Doha Film Institute

vendite internazionali Dialectic
contatto

Dopo quindici anni di carcere, Ziad, considerato da tutti un eroe, cerca strenuamente di adattarsi alla vita moderna palestinese. Incapace di distinguere la realtà dall'allucinazione, prova a far chiarezza tornando indietro dove tutto ha avuto inizio.


Filmografia

2018 Mafak (Screwdriver)
2009 Roos Djaj (Chicken Heads, cm)

«L'uso della fantasia dei carcerati in isolamento, come tecnica di sopravvivenza, ha catturato la mia attenzione e ha influenzato in modo decisivo la storia di Mafak. Anche se i sintomi più acuti tendono a calare quando si torna negli spazi condivisi, molti detenuti subiscono danni permanenti che si manifestano con l'intolleranza alle relazioni sociali. Vi sono dei prigionieri che sviluppano una dipendenza così forte nei confronti della routine detentiva, da perdere del tutto la propria autonomia. Al punto che qualcuno cerca di tornare in carcere. Questa eterna attesa senza speranza pervade la psiche palestinese. Tutto ciò ha come esito l'incapacità di definire se stessi senza un occupante e di organizzarsi e vivere senza restrizioni. Mafak è ambientato nel conflitto israelo-palestinese, ma fa riferimento a una narrazione più universale che riguarda la prigionia, la tortura e la lotta contro la propria immagine e il riflesso che produce». [Bassam Jarbawi]
Bassam Jarbawi inizia a lavorare come fotografo durante la seconda Intifada palestinese. Si laurea in Comunicazione e Scienze Politiche presso il Macalester College, e ottiene un master in Sceneggiatura e Regia alla Columbia University di New York. Il suo cortometraggio Roos Djaj è presentato la Festival di New York e proiettato al Sundance. Con questa prima regia vince numerosi premi. Dopo l'università, lavora a New York nel campo della distribuzione digitale e a Dubai in quello produttivo, per poi trasferirsi a Ramallah dove fonda la Rimsh Film con la quale produce numerosi cortometraggi e documentari, tra cui il recente vincitore di Panorama alla Berlinale, Istiyad Ashbah (Ghost Hunting) di Raed Andoni. Mafak è la sua opera prima.

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