Selezione Ufficiale

ARU SENDO NO HANASHI

di Joe Odagiri
Giappone, 2019, 137', colore, DCP
Sceneggiatura
Joe Odagiri
Domenica 01 Settembre 2019
22:00 Sala Perla 2 Press, Industry
 
Giovedì 05 Settembre 2019
16:45 Sala Perla Pubblico, tutti gli Accrediti
Segue incontro con il pubblico
 
Venerdì 06 Settembre 2019
19:15 Sala Pasinetti Tutti gli Accrediti
 

fotografia
Christopher Doyle
montaggio
Masaya Okazaki
Joe Odagiri
musica
Tigran Hamasyan
suono
Mitsugu Shiratori
scenografia
Takashi Sasaki
costumi
Emi Wada

interpreti
Akira Emoto
[Toichi]
Ririka Kawashima
[ragazza]
Nijiro Murakami
[Genzo]
Masatoshi Nagase
[Nihei]
Haruomi Hosono
[padre di Nihei]
Tsuyoshi Ihara
[l'uomo del cantiere]
Mitsuko Kusabue
[donna sulla barca]
Isaao Hashizume
[dottore]

produttori
Shozo Ichiyama
Takuro Nagai
Yusaku Nakajima
produzione
Kinoshita Group

produttore esecutivo
Naoya Kinoshita
con il contributo di
Japan Arts Council

vendite internazionali
Kino International
mail

Toichi è un barcaiolo che traghetta gli abitanti del villaggio da una sponda all'altra del fiume. Rema tutto il giorno comunicando a malapena con i passeggeri, tranne che con Genzo, un giovane vicino di casa. Sul fiume, più a monte, è in costruzione un grande ponte. Sono tutti eccitati, mentre Toichi ha sentimenti contrastanti al riguardo. Un giorno, il barcaiolo si imbatte in una ragazza misteriosa. Non avendo famiglia e nessun posto dove andare, Toichi le permette di stare da lui. Questo incontro determinerà dei cambiamenti nella sua vita.

 

Filmografia

2019 Aru sendo no hanashi
(They Say Nothing Stays the Same)
2009 Sakura na hito tachi
(Looking for the Cherry Blossoms, mm)

Nel 2000, Joe Odagiri (Okayama, 1976) ha iniziato la sua carriera da attore. Due anni dopo ha interpretato il ruolo del protagonista nel film di Kiyoshi Kurosawa, Akarui mirai (Bright Future), in concorso al Festival di Cannes 2003. Da allora, ha lavorato per cineasti di fama mondiale, come Junji Sakamoto, Seijun Suzuki, Sion Sono, Kim Ki-duk e Hirokazu Koreeda. Nel 2009, ha diretto un mediometraggio, Sakura na hito tachi, selezionato al Festival di Rotterdam. Aru sendo no hanashi è il suo primo lungometraggio.

«Ho delle perplessità nei confronti del mondo fondato sul capitalismo, questa è la premessa. È un sistema che ha creato una società competitiva e ho la sensazione che l'utilità sia tenuta in maggiore considerazione rispetto a ciò che è fine a se stesso. O che le cose più importanti abbiano perso valore rispetto al tempo e al denaro. Provo una grande incertezza e un vago disagio, se penso a come conduco ora la mia vita. Lo sviluppo della civiltà comporta la scomparsa di molte cose. Con l'aumentare dei confort, la tradizione e la cultura sono diventate inutili. Stiamo distruggendo la natura e perdendo qualcosa di prezioso. Perciò, attraverso il personaggio di un barcaiolo, ho cercato di comprendere il senso autentico della felicità e di ciò che è importante nella vita». [Joe Odagiri]

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